Vacanze negli Emirati Arabi

IGV Club Al Hamra Fort

7 notti

A partire da 1324 €

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L' iGV Club Al Hamra Fort è un tempio del relax. Sorge lungo una splendida spiaggia di sabbia dorata fine in uno dei punti più suggestivi della costa e unisce il fascino del deserto ad un' atmosfera esotica ed elegante.

Pensione completa + bevande ai pasti

Il periodo migliore

Il periodo migliore per visitare il paese va da novembre ad aprile, quando il clima è relativamente più dolce e non particolarmente umido.
Le escursioni termiche non sono significative e durante questa stagione la temperatura oscilla fra i 25-35 °C di massima e i 15°C gradi di notte.
Non pensate di sbarcare all’aeroporto con maglioni di lana e cappotti!

Da vedere

Dubai
La città di Dubai è sicuramente uno dei luoghi più interessanti degli EAU. Anche se il patrimonio artistico, archeologico e culturale non è poi così eccezionale, è possibile praticare qualunque attività ricreativa e sportiva. Oltre alle numerose manifestazioni che puntualmente animano le giornate di questa città dell’emirato, è possibile ad esempio farsi una sciata sulle dune del deserto! Chi è avvezzo allo snowboard potrà tranquillamente fare freestyle fra cammelli, scorpioni e vecchi beduini…per la risalita non c’è problema: jeep 4×4 saranno a vostra completa disposizione!
Dubai è l’immagine della smodata ricchezza e qui, e non altrove, è proprio il caso di dire che è tutto oro quello che luccica! Passerete giornate intense e frenetiche fra centri commerciali e grattacieli ospitanti alberghi di lusso, palestre, centri di bellezza e tutto ciò che è possibile desiderare…
Da non perdere sono le competizioni di cavalli e cammelli.
Di assoluto fascino sono i concorsi di morfologia del cavallo arabo: i migliori purosangue arabi del mondo si contendono il palmares della bellezza: insomma una sorta di miss mondo equina!
Al-khatt, lo splendore dei manoscritti del Corano
Ma l’Emirato non è solo denaro e lusso. Fortunatamente esiste ancora un po’ di spiritualità!
La calligrafia arabo-islamica (al-khatt) è una delle attrattive più affascinanti che si possono ammirare nell’Emirato. La pratica della scrittura è fortemente legata al Corano e alla dimensione del sacro e da secoli esistono apposite scuole dove s’impara a scrivere con calami in bambù e speciali inchiostri. La bellezza che contraddistingue tale arte è veramente sorprendente, per questo vi consigliamo vivamente di organizzare un’escursione alla scoperta dei manoscritti del Corano.
La maggior parte dei musei, ma soprattutto le moschee e le scuole craniche, consentono di ammirare queste sinuose e policrome scritte. Solitamente ciò che pare essere un disegno è invece una frase che elogia e declama la potenza e la grazia divina. È l’occasione insomma per conoscere la religione islamica nella sua più bella manifestazione e per capire meglio la cultura del Paese.
Per scoprire al meglio questi tesori vi consigliamo di recarvi nell’Emirato di Sharja, dove un magnifico museo presenta una collezione di calligrafie e manoscritti coranici di grande valore.
I villaggi tradizionali di Masafi, Hatta e Abu Dhabi
Recentemente, grazie ad una pregevole iniziativa privata sostenuta nell’Emirato di Ra’s al-Khaimah, ideata e realizzata da Ali al-Ghumaish, è stato creato un villaggio tradizionale dove è possibile riscoprire la vita prima della rinvenimento del petrolio. Il progetto è assolutamente originale in quanto consente, non solo ai turisti, ma soprattutto alla gente del posto, un riavvicinamento agli usi e costumi della regione prima che l’oro nero intorbidasse gli spiriti e l’intelletto di parte della popolazione (anni ’40 del XX secolo). Insomma un salto in un passato recente che sembrava oramai perduto nel tempo…
Nei villaggi è possibile ammirare le tradizionali abitazioni chiamate ‘arish e le tende tipiche dei beduini. Inoltre, è in corso la creazione di un museo marittimo unico nel suo genere.
I suk
Tutte le città dell’Emirato offrono mercati tradizionali assolutamente sbalorditivi e che non temono il confronto con gli immensi centri commerciali. Solo in questi luoghi è possibile inebriarsi con le magiche essenze tradizionali, sorseggiare un tè alla menta con i venditori di tappeti e magari acquistare oggetti d’antiquariato dal valore inestimabile.
Le viuzze dei suk a Sharja, a  Dubai e a Masafi offrono atmosfere da mille e una notte e pensate che nel mercato di Al- ‘ain è anche possibile aggiudicarsi un dromedario!
Vi consigliamo di passeggiare sino allo sfinimento in questi contenitori di esistenze e di storie…

Curiosità

Le maggiori città europee, gli Stati Uniti e le principali destinazioni del Medio Oriente sono collegate quotidianamente con il Paese, grazie agli aeroporti internazionali di Dubai, Abu Dhabi, Sharjah e Ras che sono facilmente raggiungibili dall’Italia con la compagnia di bandiera. Questi aeroporti servono anche da scalo per viaggi molto più lunghi.
Si può arrivare nel Paese anche via terra, Ci sono collegamenti con l’Oman e l’Arabia Saudita. Via mare ci sono solo collegamenti con l’Iran.
Gli EAU non sono collegati da linee aeree locali o da un servizio di autobus; per chi non dispone di un mezzo proprio, il taxi resta l’unico mezzo di trasporto per i vari spostamenti.
Il servizio non è dei migliori ma i prezzi sono modici, il problema principale può essere costituito dal fatto che bisognerà aspettare che il mezzo sia completo.
Fa eccezione il percorso Abu Dhabi-Dubai in cui vi è anche un servizio di minibus molto più conveniente.
Noleggiare un’auto è la cosa migliore da fare per spostarsi rapidamente e in ogni dove. I prezzi inoltre non sono molto alti.
Una efficiente rete di autobus pubblici la troverete solo a  Dubai e Al-Ain.
Il menù degli EAU è simile a quello degli altri paesi mediorientali; tuttavia, a causa dell’importante presenza straniera nel Paese, soprattutto americana e occidentale, la cucina internazionale sembra oramai soppiantare le vecchie e prelibate pietanze beduine.
Se amate il sapore delle tradizioni locali andate alla ricerca del famoso pane arabo (khobs); accompagnerà a meraviglia il pollo alla griglia (dajaj), gli spiedini di carne d’agnello speziata, noti col nome di kefta, e le minute polpette di ceci fritte (falafel).
Molto gradevole è anche il fuul, una riuscita combinazione di fave, fagioli neri e lenticchie condita con aglio e limone.
Da non perdere è infine la magnifica crema di ceci macerata con aglio, olio di oliva e succo di limone chiamata hummuss.
Fra le bevande non poteva mancare il nutriente e aspro latte di cammella, oltre ai celeberrimi caffè arabo e tè alla menta (shai na’a na’a).